Carlo GranteCarlo Grante è uno dei più attivi e apprezzati pianisti della discografia contemporanea e nome noto alla critica internazionale; il suo repertorio da concerto, che ha contribuito anche a far conoscere brani di autori meno noti, è uno dei più vasti fra i pianisti contemporanei e la sua discografia, che conta attualmente più di cinquanta CD, spazia da Domenico Scarlatti, di cui sta realizzando a Vienna la registrazione integrale delle Sonate (un progetto di circa 40 CD sotto il patrocinio di Boesendorfer e Badura-Skoda), Giovanni Benedetto Platti, Muzio Clementi, a Liszt e Schumann, fino a protagonisti del Novecento storico come Godowski e Busoni. Le sue recenti produzioni discografiche includono opere di Vlad (Opus Triplex) e Finnissy (Bachsche Nachdichtungen) a lui dedicate e ispirate a Bach e Busoni, i due concerti per pianoforte e orchestra di Franz Schmidt con l'Orchestra della Radio di Lipsia (MDR Leipzig) diretta da Fabio Luisi, tre Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma diretta da B. Sieberer, il Concerto di Busoni registrato dal vivo a Vienna con I Wiener Symphoniker, le tre Sonate di Schumann (registrate nella sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma), oltre a opere di Godowsky, Rachmaninoff, Flynn, Bloch e Liszt.

L'attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in importanti istituzioni concertistiche e sale di prestigio in Italia e all'estero: Grosser Saal del Konzerthaus e Goldener Saal del Musikverein di Vienna, Wigmore Hall e Barbican Hall di Londra, Sala Santa Cecilia al Parco della Musica di Roma, Teatro all Scala, Gewandhaus di Lipsia, Semperoper di Dresda, Opera di Stoccarda, a New York, Chicago, Milano, Mosca, Hong Kong, Singapore, Hanoi, Zagabria, Bucarest, Lima, Rio de Janeiro, ai Festival di Vienna, Istanbul, Husum, Newport, "Neuhaus" di Saratov, Miami, Tallin, Ravello, MDR Musiksommer, etc. con importanti orchestre, quali Staatskapelle Dresden, Royal Philharmonic di Londra, Wiener Symphoniker, Orchestra dell'Accademia di S. Cecilia, Filarmonica della Scala, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra della Radio-TV di Zagabria, Orchestra della Radio di Lipsia (MDR), Orchestra della Radio di Mosca, Cappella Istropolitana di Bratislava, Chamber Orchestra of Europe, etc.

Già nel 1996, in occasione di due recitals a Londra con musiche di Clementi, Liszt, Godowsky e Sorabji, la rivista Musical Opinion ha scritto: "I dischi di Grante avevano mostrato qualità sbalorditive...in seguito alle sue esecuzioni al vivo, ha poi dimostrato di essere il pianista di prim'ordine che i suoi dischi suggerivano... grande trionfo di virtuosismo pianistico... ipnotica bellezza di suono. " e il Daily Telegraph ne esaltò "la tecnica sicura ed un malleabile controllo della sonorità pianistica"; nel 1997 ha tenuto un'acclamatissima serie di sei recitals a New York, coprendo un ampio repertorio di cui il New York Times ha scritto: "Le sue prodezze vanno ben oltre velocità e abilità esecutive, non vi è solo colore attraente ma colore con un fine, differenziazione timbrica che chiarifica il tessuto sonoro. I passaggi difficili sono resi da non sembrar tali".

Il celebre critico Harold Schonberg ha scritto di Grante: "Vero pianismo da virtuoso di classe, retto da una sonorità splendida". Nel 2001 ha tenuto una singolare serie di 3 recitals a Chicago, "Piano & Utopia", presentando importanti lavori del '900, alcuni a lui dedicati ("Grante fa parte di una manciata di pianisti in grado di compiere un'impresa del genere" - Chicago Tribune). Recenti concerti in recital e con orchestra sono stati accolti con grande successo: "un piccolo silenzioso miracolo " ([Mozart] Leipziger Volkszeitung, Lipsia), "Grante è un cavaliere del pianoforte, senza macchia e senza paura..." ([Schmidt] Die Presse, Vienna).

Grante si è diplomato in pianoforte con Sergio Perticaroli al Conservatorio S. Cecilia di Roma, città in cui ha studiato composizione con Claudio Perugini, quindi in USA con Ivan Davis, laureandosi all'Università di Miami e proseguendo con Rudolf Firkusny alla Juilliard School di New York (Studi professionali post-laurea); in seguito si è trasferito a Londra, dove ha studiato intensivamente con Alice Kezeradze-Pogorelich.

La sua registrazione delle Sonate di Scarlatti ha avuto entusiastici consensi già dalle prime uscite:

"Come Horowitz, Grante è un maestro di un tempo passato nel creare un portfolio multicolore di sfumature di legato attraverso una tecnica puramente digitale" (Gramophone, U.K.).

"Grante dà speranza per il futuro dell'esecuzione barocca e del primo classicismo...Il suono è quasi sempre cantabile ed espressivo, con una escursione di varietà dinamica fenomenale e sentimenti di sorprendente genuinità...troverete le raccolta di Grante una fonte quasi inesauribile di nuove scoperte e piaceri." (America Record Guide, USA)



Domenico Scarlatti: Complete Works Vol. 1 (6 CDs)




"Carlo Grante's recital systematically demonstrated technical ability, but it was a prowess that went beyond muscle and speed. Here was not just attractive color but color with a purpose. The voicing in Debussy's chords explained their character and direction. The separation of timbres clarified textures. The difficult passages were made not to sound difficult at all."

New York Times